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Terapia infiltrativa ecoguidata dell'anca per curare l'artrosi: nostra esperienza

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L’artrosi è un processo degenerativo che produce una progressiva disabilità, accompagnata a dolore. La localizzazione all’anca risulta la terza più frequente, dopo le mani e le ginocchia. Si stima che in Italia (studio PRO.V.A.) siano affette 890.000 donne e 350.000 uomini di età superiore a 65 ed il 3% della popolazione sopra i 30 anni. 
Secondo l’OARSI (Osteoarthritis Research Society International) almeno il 40% dei soggetti oltre i 65 anni soffre di osteoartrosi sintomatica di anca o di ginocchio (Zhang, 2008).

L’iniezione di farmaci all’interno dell’anca è stata usata raramente, fino a qualche anno fa, perché l’anca è un articolazione profonda, vicina ai vasi femorali e quindi difficile da raggiungere. Le iniezioni fatte “ alla cieca”, ovvero senza una guida di immagine, anche in mani esperte, hanno un’alta percentuale di possibilità di inserire i farmaci al di fuori dell’articolazione e quindi vanificano l’effetto dell’acido ialuronico che funziona solo se posizionato dentro l’articolazione. Per questo, per inserire l’ago correttamente all’interno dell’anca, si è utilizzata la fluoroscopia (ovvero immagini radiografiche in real time) o la TAC. Queste metodiche però hanno lo svantaggio di esporre pazienti ed operatori medici a radiazioni ionizzanti e necessitano dell’uso di mezzo di contrasto radio-opaco iodato che dimostri la corretta posizione dell’ago in sede intra-articolare. Nel 1999 nell’Ospedale S. Pietro è stata ideata e  poi standardizzata una tecnica di guida ecografica per le iniezioni intra-articolari dell’anca.

La descrizione tecnica è stata riportata sulle più importanti riviste scientifiche del settore. Il paziente è in posizione supina sul lettino ecografico; l’ecografica visualizza l’anca e, tramite un software dedicato, traccia il tragitto che deve compiere l’ago per arrivare in articolazione. L’iniezione si effettua, rispettando le norme di asepsi locale, facendo passare un ago lungo e sottile su una guida attaccata saldamente alla sonda ecografica. Sullo schermo ecografico possiamo vedere l’ago che entra e si dirige verso l’anca; quando la punta dell’ago è dentro l’articolazione si inietta il farmaco, che ha un caratteristico segnale ecografico, e si segue completamente la sua progressione. La metodica dura circa 10-15 minuti, senza utilizzo di anestesia locale, ed è ben tollerata dai pazienti.

L’iniezione intra-articolare ecoguidata di acido ialuronico nell’anca migliora la disabilità, riduce il consumo di antinfiammatori e ritarda la protesizzazione nella coxartrosi sintomatica

Tale trattamento può giovare soprattutto ai soggetti affetti da artrosi dell’anca.
I recenti pubblicazioni   evidenziano che la terapia intra-articolare eco guidata con acido ialuronico nell’anca artrosica determina:

                       -  una riduzione del 40-60% della sintomatologia, del dolore e della disabilità nei primi 3-6 mesi, che si 
mantiene negli anni con la ripetizione ciclica di 2-3 iniezioni per anno a paziente;

                       -  una di riduzione del 50% del consumo mensile di antinfiammatori stabile negli anni;

                       -  solo il 10-20% dei pazienti in trattamento è sottoposto ad artroprotesi nei prime due anni.



Le malattie croniche rappresentano oggi una delle cause principali di mortalità e perdita di anni in buona salute nei Paesi ad economia avanzata. Secondo l’OMS, nell’attuale fase di transizione demografica caratterizzata da un aumento dell’attesa di vita, vanno in proposito considerati almeno tre elementi: Il numero dei cronici è in continua crescita; i progressi della scienza e della tecnica portano ad un miglioramento delle sopravvivenze; il costo dell’assistenza è destinato ad aumentare, in relazione ai precedenti due fattori. Tali evidenze portano a concludere che il sistema universale, tra pochi anni, vedrà assorbire molte risorse dalla risposta alla cronicità (cfr. l’ultimo aggiornamento della periodica pubblicazione – di esemplare chiarezza - del Ministero dell’economia e finanze a titolo “Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e sanitario”). Nella strategia dell’UE (fatta propria dall’Italia), la salute risulta come l’effetto ultimo di tutte le politiche di governo e, pertanto, nella prevenzione delle malattie croniche soltanto una visione intersettoriale degli interventi può efficacemente portare a risultati. Ciò comporta che occorre disporre di strategie condivise, che occorre agire coinvolgendo tutti gli stakeholders e che occorre disporre di strumenti adeguati (norma/regolazione/informazione/educazione).
Il nuovo Piano nazionale della prevenzione fa propri questi concetti, declinando diversi livelli d’azione: prevenire le condizioni di rischio; prevenire la progressione verso la malattia; prevenire gli aggravamenti e le recidive; prevenire il peggioramento della qualità della vita nelle fasi finali dell’esistenza. Detti interventi, naturalmente, trovano applicazione secondo il Piano anche alle malattie osteoarticolari, di cui le artrosi rappresentano una quota importante, qualitativamente e quantitativamente.

La guida ecografica è più veloce e più economica della guida TAC o fluoroscopica. Diversamente da queste, l’ecografia non richiede l’uso di mezzi di contrasto, permettendo così il suo uso in pazienti che non tollerano i prodotti iodati. L’ecografia, inoltre, può essere ripetuta senza problemi di carico di radiazioni per l’operatore o per il paziente.
 Questa tecnica, gestita dal radiologo, ha ormai soppiantato le altre metodiche ed ha consentito un grande sviluppo della viscosupplementazione dell’anca, con notevoli benefici per i pazienti artrosici.

NOSTRA ESPERIENZA

Da Settembre 2013 è attivo l'ambulatorio di infiltrazioni articolari con acido ialuronico ed ozono presso l'INI di Grottaferrata. Il Servizio è sia privato che convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale tramite Day Hospital.

Abbiamo trattato fino a giugno 2014, 35 pazienti mediante terapia infiltrativa ecoguidata all'anca con acido ialuronico: i risultati sono assolutamente buoni in quanto in tutti i pazienti abbiamo ottenuto il miglioramento, spesso significativo, delle condizioni cliniche. Molti di questi pazienti infatti si sono presentati alla mia osservazione con una sintomatologia dolorosa importante costituita da dolore nella extrarotazione dell'anca, fatica a mettersi le calze, a stare in posizione seduta con gambe divaricate, a salire e scendere le scale. Già dopo la prima infiltrazione ma soprattutto dopo la terza, tutti i pazienti hanno avuto un netto miglioramento delle condizioni; addirittura in due casi il paziente ha abbandonato il sostegno del bastone che andava utilizzando per la propria andatura claudicante.

Anche per il ginocchio i risultati sono stati buoni; in alcuni casi ho ritenuto opportuna abbinare all'acido ialuronico la somministrazione di ozono.

In nessun caso e' avventuto un peggioramento delle condizioni cliniche ed in tutti i pazienti, in varia misura, si è registrata l'attenuazione della sintomatologia clinica!!!

Nella sottostante diapositiva vi riporto il caso di una paziente di 47 anni con impotenza funzionale importante all'anca sinistra: alla prima osservazione con Risonanza Magnetica si nota una condizione degenerativa di grado medio severo sui versanti articolari coxo-femorali complicata da un'area di sofferenza ischemica, in fase edemigena, a carico della testa femorale ( vedi freccia). L'immagine sulla sinistra è pesata in T1 e fa notare l'area patologia ipointensa (scura) mentre quella a destra eè pesata in T2 ed evidenzia la stessa area come iperintensità (bianca); questa diversità di evidenza testimonia la presenza di quota infiammatoria nel contesto dell'area ischemica. Dopo il trattamento infiltrativo si rileva la scomparsa dell'area ischemico-infiammatoria, a conferma del miglioramento delle condizioni cliniche.

Per ulteriori chiaramenti o per sottoporvi al trattamento infiltrativo potete rivolgerVi al Dott. Sergio De Bac   presso il contatto di questo sito o presso la struttura in cui opera (INI Grottaferrata 0694285334) e dove è attivo il servizio di day-hospital in convenzione con la regione.